25.11.2008 | Prodotti Tipici Inserisci una news

Vinsanto superiore Podere Santa Maria

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Vinsanto Podere Santa Maria – Impruneta - Prodotto da Fabio Zatini e Riccardo Gogoli – Inizio produzione anno 1992 . Tel . 055 2326124 -Cel . 335 8019189 SCHEDA TECNICA Uvaggio : 70% Malvasia 20% Trebbiano 10% San Colombano Vendemmia : Tardiva (raccolta fine ottobre) Provenienza : Comune di Impruneta Caratelli : da 50 litri composti da legni di Rovere,Castagno,Gelso,Ciliegio Maturazione : 5 anni in caratello Affinamento : un anno in damigiana Imbottigliamento : bordolesi da 0,375 – 0,500 – 0,750 cc . con tappi da invecchiamento e ceralacca . Metodo : mosto fiore ottenuto dalla selezione dei migliori grappoli con raccolta in cassette di legno e pressatura soffice con torchio a mano senza ripasso delle uve . Colore : giallo oro brillante con riflessi ambrati . Limpido . Profumazione : complessa e persistente con sentori di frutta matura,vaniglia e legni nobili Gusto : Aromatico,morbido,rotondo,equilibrato nelle componenti alcoliche e zuccherine . Leggero retrogusto di rhum nel finale accompagnato da una lunga persistenza al palato Gradazione alcolica : 16-17 gradi secondo l’annata

In quel delle Carraie all’Impruneta      

Ci trovammo a parlar del dolce vino    

sulla strada che de’ viandanti e’ meta 

 

e la ragion ci mosse ,appresso al pino,

a rinnovar degli avi la passione

de l’uve bianche appendere all’uncino .

 

Di Trebbiano e Malvasa  a profusione    

tosto ponemmo ad addolcir le bacche    

fidando di Martin nella stagione .         

 

Quando le vespe di ronzar son stracche  

e ‘l di’ della letizia alfin s’appressa          

l’uva passita dentro delle sacche

 

allor ponemmo nella augusta pressa        

che l’Duca ci insegnò con gran perizia

ad usar fino a che l’umor non cessa .       

 

Nell’uffizio le man senza pigrizia

della bottaia in quel di Sieve esperte

l’opra fero per la nostra letizia

 

di rimirar le legne assiem  conserte

di rovere e castagno al fin mischiate

col gelso ed il ciliegio e così erte

 

che quattro dita al fin non son bastate

per la misura di cotanto legno

che a profumare il mosto son chiamate .

 

Di quattr’anni del vino fu l’impegno

al secco dell’estate e la calura

al gelo dell’inverno quant’e’ pregno

 

cosi’ come s’acconcia alla fattura

di questo vin che le cantine teme

mentre gode lo viver nell’arsura .

 

Com’è giusta d’ogni villan la speme

Di sentir pari ‘l forte e la dolcezza

Quando la stilla del liquor si geme !

 

Come di viola e di vaniglia olezza

lo spirto de lo vino all’apertura

che niuna cosa giunge a  tanta altezza !

 

Quale il segreto di sì gran fattura

Che di resine e di muffe si giovò

Mentre ‘l tempo senza alcun premura

 

Qualità sì misteriose ci donò ?

Or già da un lustro  questa nobil  beva

agli amici  e’ donata , agli altri no .    

 


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