Lampascioni

Foto prodotto I lampascioni il cui nome botanico è muscari comosum, per i pugliesi sono un cibo da intenditori. Sono dei veri e propri bulbi, una sorta di cipollacci selvatici, molto più piccoli delle comuni cipolle, connotati da uno spiccato sapore amarognolo. Crescono spontaneamente nei terreni incolti dunque, ma per raggiungere la giusta dimensione per essere raccolti e consumati devono rimanere nella terra per 4 o 5 anni, a volte anche di più. Ecco spiegata la ragione del loro costo elevato, pur essendo una pianta spontanea che non necessita di una coltivazione particolare. Amido, cellulosa, fibre solubili (mucillagini*), acqua, zuccheri, sali minerali, vitamine, principi antibiotici, zolfo, olio volatile, antimicrobiche, ecc.. (*) per mucillagini si intende una sostanza che contiene idrato di carbonio, che al contatto con l’acqua si gonfia e genera una sostanza viscosa utile per il nostro intestino in quanto rinfrescante ed emolliente. La sostanza viscosa, o gelatina, inoltre imprigiona gli alimenti rallentando così l’assimilazione di zuccheri e dei grassi. Rinfrescante, diuretico, emolliente, lassativo, stimolante generale e degli organi digestivi, stimola l’appetito e attiva le funzioni gastriche, stimola la secrezione biliare, pulisce gli intestini (previene il cancro intestinale per la sua azione antipudrida). E' anche dotato di un buon potere diuretico, antinfiammatorio e antimicrobiche, particolarmente utile nei casi di infiammazione della vescica e dell'intestino, ma anche antimicrobiche e antifungine verso batteri e ceppi di funghi del genere candida del biofilm (una comunità di batteri associati fra loro).

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